Ricette di costruzione

Ricette di costruzione - Scritto da Carlo Aliprandi, Gabriele Baldanzini, Marco feliciani, Osvaldo Gilli, Massimo Ginanneschi

Ricette di costruzione - Scritto da Carlo Aliprandi, Gabriele Baldanzini, Marco feliciani, Osvaldo Gilli, Massimo Ginanneschi

Credetemi , non è mai facile iniziare un progetto e convincere le persone a partecipare.
Insistenza, condivisione di pensieri, validità dell’idea, finalità e possibilità di successo, sono tra i punti cardini per una riuscita quasi certa ed oltre a ciò, essenziale diventa l’entusiasmo delle persone. Nel gruppo di collaboratori del Fly Fishìng, l’idea dì mettere insieme un buon numero dì dressing per com­porre un libro frullava già da tempo; ma il lavoro, gli impegni personali ed altre improrogabili scaden­ze, non hanno mai giocato a favore dell’idea. Poi la testardaggine. la determinazione ed ancora, l’entusiastica partecipazione di nuovi collaboratori ha provocato la scintilla.
Occorreva creare un bel gruppo eterogeneo, bisognava colmare alcune piccole lacune per coprire quelle realtà che, se anche interessano a pochi proseliti, andavano comunque soddisfatte. Così il
passaparola e l’amicizia tra pescatori ha dato i suoi frutti; li cerchio si chiudeva con successo, il gruppo era completo edogni costruttore aveva una collocazione precisa,personale e diversa contraddistinta da esperienze diverse. Si poteva partire con il progetto!

Un libro, un libro di dressing, di ricette di costruzione nuove e vecchie. classiche, personali, innovative..ma quali?
Ognuno di noi ha una propria convinzione sugli artificiali da pesca, non è mai facile suggerire a “moschisti” incalliti che le mosche proposte potranno essere invincibili ed adatte a certe situazioni, spesso non è facile nemmeno dare suggerimenti ai più giovani che con la loro fantasia, spaziano ed inventano a ripetizione creando alternative anche ad artificiali provati da tempo.
Cosa chidere a questi costruttori, cosa proporre?
Una bella domanda a cui loro stessi hanno dato una risposta: le loro mosche migliori, quelle che sono risultate vincerti in pesca quelle che più di altre non hanno deluso.
Benissimo, ma se poi i dressing fossero motto simili tra loro?
Ho lasciato campo libero, non ho suggerito nulla e fortunatamente la mia cocciutaggine, ha avuto ragione. Credetemi. ognuno ha spaziato nel proprio ambito ed ha proposto le proprie idee senza che dovesse intervenire per  delle correzioni. Questo evidenzia che ognuno di noi ha proprie convinzioni,diverse, personali e spesso poco influenzabili dalle tante varianti proposte dal mercato e dai più recenti libri di costruzione. E’ il bello della nostra pesca, la ricerca, la certezza di non aver mai imparato abbastanza, la voglia di provare forme nuove, materiali nuovi ed alternativi, soluzioni per convincere i nostri eterni avversari, a ghermire i nostri artificiali con fiducia. Ecco, quindi, quasi in automatico  la scelta, la selezione, una lista di dressing che si delinea spontaneamente tra le tante varianti da pesca dei nostri costruttori.
Mosche da Temolo, Trota, Cavedano, Luccio, pesci nuovi d’acqua dolce e pesci di mare, ecco li libro composto da un bel numero di ricette per integrare le nostre conoscenze ed anche tentare di colmare alcune nostre lacune, verso certe pesche che, spesso, conosciamo solo marginalmente”.

Prefazione originale tratta dall’omonimo Libro scritta da Natalino Costa


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