Torrenti & Dry Fly

Torrenti e Dry FlyA mio avviso, la secca in torrente è quanto di più tecnico e sportivo possa regalare la pesca con la mosca. Non pretendo che tutti la pensino allo stesso modo, ma mi auguro che queste pagine abbiano contribuito a fornire degli stimoli positivi verso questa particolare tecnica di pesca.
Con una di queste significative frasi conclude la sua opera letteraria Massimo Magliocco, esprimendo tutta la passione e la filosofia che ha nei confronti della pesca con la mosca, in particolare per la mosca secca.
Ottimo pescatore a mosca oltre che istruttore della SIM dal ’93, Magliocco, nato a Roma, quindi romano verace, è solito pescare in torrenti appenninici del centro Italia dove i migliori risultati in pesca non sono certo frutto della casualità bensì di un’ottima conoscenza dei luoghi e da una certa padronanza del lancio.
Il libro tratta con dovizia di particolari tecnici la pesca a mosca nel torrente, ambiente questo selvaggio, ostico e difficile da interpretare, comunque pieno di fascino per colui che lo sa interpretare, leggere e capire.
Il testo si differenzia dal resto della letteratura fin qui scritta poiché non è un altro solito libro sulla pesca a mosca come può apparire di primo acchito, semplicemente è un’analisi molto approfondita della pesca a mosca con la “Dry Fly”, quindi un ottimo compendio di tecnica applicata dove il neofita, ma anche il pescatore più esperto, può trovare la risposta a tanti suoi dubbi e perché. L’autore nel trattare i vari capitoli mette a disposizione del lettore tutta la sua esperienza acquisita in tanti anni di pesca in questi ambienti dove il particolare tecnico, spesso non conosciuto o tralasciato, e la corretta lettura delle linee geometriche che formano le numerose correnti, fanno ancora la differenza.
Il libro è composto da 127 pagine ricche di belle e significative fotografie e tratta 8 distinti capitoli che spiegano in modo chiaro, semplice e dettagliato dalla A alla Z tutto ciò che è la pesca a mosca con la secca: dalle differenze che c’è tra torrente e torrente, dalla geometria delle correnti, dalla scelta della canna, del finale, della mosca, delle varie tattiche e dalle numerose dinamiche di lancio da usare in questi ambienti ostici.
Per meglio far capire al lettore le dinamiche, nelle fotografie, l’autore ha volutamente evidenziato in rosso la coda di topo, inoltre, se la sola lettura non ha permesso di comprendere appieno il linguaggio tecnico usato, al testo è stata affiancata una videocassetta VHS dalla durata di circa 50 minuti dove l’autore di “Torenti & Dry Fly” riprende i temi trattati sul testo mettendoli in pratica in modo esemplare fugando così ogni dubbio residuo al lettore. Si può certo affermare, senza ombra di dubbio, che con la videocassetta l’opera prima ha ottenuto il totale compimento ovvero è stata messa la classica ciliegina sulla torta. Il testo, oltre che arricchire la propria biblioteca con un’opera che farà sicuramente riflettere e parlare a lungo di se per il tema trattato, è anche un ottimo mezzo che ci permette di carpire eccellenti e importanti consigli su come affrontare al meglio il torrente, le sue correnti, le trote, le mosche da usare ma soprattutto insegna a rispettare il torrente nel suo insieme, elemento quest’ultimo spesso ritenuto a torto di secondo piano.

Tratto per intero da una recensione di Lorenzo Nogara

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