Sono una decina di giorni che mi “arrovello” le membra e mi incollo le dita con il Bi-Componente per cercare di dare un assetto adeguato ai miei stramer…ma finalmente il Sabato di rito è arrivato e oggi la giornata è uggiosa, con cielo grigio e nuvole cariche di pioggia; non c’è vento e la tempeatura è di qualche grado al di sopra della media stagionale; per ora il tempo regge. Insomma, è una giornata perfetta per chi, come me, adora andare a pesca di Lucci (però con la coda di “topolone” ovvio….)
Stamane, sono partito prestissimo da casa per arrivare sul posto prima che il sole si affacci sopra i monti che circondano il lago del Salto (RI). C’è voluta un’oretta e mezza di macchina, un caffè e una ciambella per arrivare (e quasi 15 € di benza).
Erano “secoli” che le mie suole non calpestavano questi luoghi circondati dai monti dove è facile perdersi tra profumi di bosco, le bellezze della natura e dove è altrettanto facile perdersi proprio….
Non sto più nella pelle e arrivato nei pressi di Fiumata, un piccolo borgo che si affaccia lungo le sponde del lago, prendo lo zainetto(panini), la mia scatoletta piena di inganni, la mia canna 9.6′ ed un mulinello/argano con una coda 8 affondantissima (grado 7).
Mi avvicino con estrema cautela alla riva rimanendo però a qualche metro di distanza dall’acqua. Davanti a me uno specchio di calma. Rimango in attesa di qualche segnale, di qualche brusio che però non tarda ad arrivare. C’è movimento e qualcosa stamattina si muove; anche io inzio a sbracciarmi cercando di raggiungere con la mia coda una distanza adeguata per tendere il mio inganno.
Lancio e rilancio ancora, e la prima oretta passa velocemente. Cerco di capire, di percepire cosa è che non sta funzionado. La luce intorno a me è debole e questo mi spinge a cambiare il mio artificio con un colore più acceso. Un arancio acceso di pelo di coniglio e un verde di marabù saranno il mio asso nella manica. Questo streamer cambierà le sorti della mia giornata, me lo sento.
Riprendo il mio cammino lungo la sponda fino a raggiungere a tiro la vetta di un’albero sommerso (quest’anno il livello del lago è molto alto). MI avvicino lentamente. Sono circondato da barche e pedalò affondati, lasciati alla deriva e fà un pò strano muoversi in uno scenario
come questo. Ma vado avanti, lancio dopo lancio.
Sono in un boschetto allagato, c’è sempre meno luce e la vegetazione è molto fitta..la profeondità qui è molto scarsa e non si arriva a più di un metro d’acqua, ma le sorprese però non tardano ad arrivare! Finalmente arrivano le emozioni e una dopo l’altra riempiono di gioia e soddisfazione questa bella giornata di inizio Novembre.
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Ciao Marco, bella pescata come al solito. Complimenti.
Hai mai provato al lago di Ventina? me ne hanno parlato molto bene ma non lo conosco ancora, tu mi sai dire qualcosa a riguardo?
A proposito di acqua alta, anche Bracciano sembra essere in piena forma quest’anno, chissa’ se riusciremo a incontrarci li prima o poi cosi’ provo a lanciare qualche mosca.
A presto, Simone.
Ciao Simone, volentieri!
Il lago della Ventina è strepitoso! Ci sono stato per la prima volta la scorsa estate e mi sono divertito molto. L’uinico svantaggio (se cosi si può dire) è che se non hai un belly-boat o una barchetta, hai meno spot perchè il lago è quasi totalmente circondato da cannuccie..
Quel giorno a mosca sono usciti diversi persici trota e ho anche lisciato un bel luccione, ma un ragazzo che pescava a spinnig dalla ciambella me ne ha cacciato fuori uno esagerato.
Ricordati che per il lago della Ventina, essendo provincia di RIETI necessita dell’apposito tesserino provinciale (che non è quello per i tratti No-kill di Rieti, Vasche e Canale di S.Susanna).
P.s. Quando esci a Bracciano fammi sapere che cerchiamo di beccarci.