IL primo luccio (a mosca) non si scorda mai…

Domenica di Novembre calda e a dir poco insolita, sembra di stare a inizio Settembre.

La temperatura sfiora i 25 gradi e fa decisamente caldo. Tutta la giornata è stata splendida, ma tira un forte vento. Oggi pomeriggio mi trovo sul versante sud orientale del Lago di Bracciano, poichè a causa del forte scirocco è l’unico posto dove trovare un po d’acqua spianata. Così mi vesto a dovere e provo subito a vedere se gira qualche cosa in superificie. Lo ammetto, l’intenzione iniziale era quella di provare ad insidiare qualche “cavedanello” o qualche scardola, ma sono li già da un paio d’ore e non si vede una pinna manco a pagalla….nessuna schiusa, nata de nata…..

Insisto un po sperando nel tramonto (“l’ora magica”), poi invece decido di cambiare assetto e di passare a cercare qualche pinnuto predatore. Premetto che non sono molto attrezzato; per la montatura che voglio provare (sto con canna  8/6 coda 5 DT che non c’azzecca nulladi nulla). Monto un finale corto bello tosto (55-50-45 su 250cm c.a.), apro la mia scatolaccia dei streamer e ne scelgo uno in piume di faggiano rosse (auto fabbricato). Faccio due passi lungo lo spiaggione con gli occhi rivolti sempre verso l’acqua in cerca di qualche inseguimento, qualche cacciata, insomma in cerca di qualcosa per “scappottare”.

Il sole comincia a scendere e pian piano cala il sipario della sera sul lago, quando finalmente la tenacia (e la fortuna) si attaccano alla lenza!

Una prima botta decisa sull’esca e inizia la lotta con il primo pennuto che si defila con un certo vigore nonostante le dimensioni modeste, con mia infinita soddisfazione un piccolo luccio ancora “lattante” viene a riva.

Scoppia il delirio! E’ una gioia indescrivibile pescare un luccio con la coda di topo!!! Cosi dopo aver scattato una foto al pinnuto, mi rimetto subito a lanciare.

Cambio streamer e ne metto un o in pelo di scoiattolo. Passano altri due minuti e ZAC! altro luccio!!!!! (questa volta lungo quanto un rapala), ma la goduria è immonda anche con questo.

E’ qui che il mio pensiero va al mio amico e “grande maestro” Massimiliano Nucci untore di questa follia chiamata pesca a mosca (anche se con gli streamer non sarebbe proprio pesca a mosca)

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