Pesca a mosca alternativa – La scardola

scardola-pesca-a-moscaSpesso siamo li a chiederci come applicare la nostra passione per la pesca a mosca a quella Trota o quel Temolo. Spesso, molto spesso tralasciamo molti corsi d’acqua, laghi e fiumi  senza mai fermarci a riflettere se fosse possibile applicare al nostro finale una moschetta nera, o qulache altra effimerella per insidiare uno tra i pesci piu comuni e diffusi nelle nostre acque interne: La SCARDOLA.

Immagino che molti tra voi abbiano già gridato difronte a simile eresia, ma per molti neofiti della PAM questo pesce è senza dubbio uno dei più “abbordabili” e perchè no, divertenti pesci da pescare. Ma entriamo un pò nel dettaglio su come affrontare al meglio la tecnica di cattura di questo pesce. La scardola si presta molto bene alla tecnica della “mosca secca” ed al lancio in “battuta”, lancio che già sarà ben noto per chi conosce o già ha avuto modo di pescare il cavedano.

Il finale “corto” (280cm /350cm) è consigliato anche perchè è un pesce che spesso predilige le acque calme e spensierate dei laghi o il lento corso dei medi e grandi fiumi (specialmente nei tratti di fondovalle) dove quindi il finale lungo non è necessario.

Per la scelta della mosca è inutile dire che l’occhio e l’esperienza devono fare la loro parte. Sta al Pescatore a mosca la capacità di sapere osservare cosa “vola” e cosa “cade a mollo” in questi momenti.

Questo pesce spesso si muove in banchi che nel periodo di frega (maggio-giugno) posso raggiungere estensioni di parecchie decine di metri.

La Scardola è un pesce che vive in banco e  raramente è solitaria. Le abitudini di questo pesce sono molto legate al gruppo. in genere il comportamento è unitario per tutti gli elementi. Basta trovarsi in prossimità di qualche schiusa di insetti.  E’ entusiasmante trovarsi in mezzo ad un banco sterminato di “bollate”dove quindi è scontato il fatto di  lanciare la nostra imitazione. In questo caso il lancio in battuta è estremamente redditizio se ben eseguito anche se a volte però non basta. Bisogna far “rollare” un po la nostra mosca come se fosse un piccolo streamer per invogliarle ad abboccare.

Alcuni itineari interessanti e suggestivi: Lago del Matese, lago di Bracciano, fiume Ombrone.

Comunque Laghi e corsi d’acqua dove si conosce la presenza di ciprinidi. (scardole, cavedani, carpe, carassi etc…)

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