A Pesca sul Fiume Liri

“Il fiume Liri nasce in Abruzzo nei pressi di Cappadocia (AQ) dal Monte Camiciola (m. 1701 s.l.m. – Monti Simbruini) scorrendo copioso di acque nella Valle Roveto, dove riceve tramite un canale artificiale le acque della piana del Fucino, e tocca i centri di Capistrello, Civitella Roveto e Balsorano. Entrato nel Lazio bagna Sora; dopo aver ricevuto da sinistra il fiume Fibreno, incrementando così notevolmente la propria portata, attraversa il comune di Isola del Liri, nel cui centro dà luogo a una spettacolare cascata, sino a giungere nei pressi di Fontana Liri, dove riceve da destra il torrente Amaseno. Con andamento sinuoso giunge poi all’altezza di Ceprano dove riceve da destra il suo affluente più importante, il fiume Sacco; subito dopo una diga sbarra il suo corso formando il lago di San Giovanni Incarico. A valle del lago artificiale, nei pressi di Aquino, riceve da sinistra le acque del fiume Melfa, proveniente dai Monti della Meta, raggiungendo dopo poco la cittadina di Pontecorvo. Superato quest’ultimo centro il fiume riceve da destra il Rio Forma Quesa e da sinistra il Rio le Forme d’Aquino dopodiché attraversa il comune di San Giorgio a Liri. In breve giunge così sulla linea di confine tra Lazio e Campania nei pressi di Sant’Apollinare e nel punto in cui riceve le acque del fiume Gari o Rapido prende il nome di Garigliano. Da qui prosegue per altri 38 km ricevendo da sinistra il fiume Peccia e, presso la foce, il torrente Ausente andando poi a sfociare nel Mar Tirreno nel golfo di Gaeta mantenendo per tutto il percorso i confini naturali tra il Lazio e la Campania.”

— tratto dalla wikipedia italiana

Questa estate ho provato una esperienza fantastica pescando a mosca sul tratto cittadino della Città di Sora (FR) assieme al mio amico Giuseppe Marinelli.

“Quando si dice camminare sopra i pesci….” bhè nel vero senso della parola, in questo tratto si cammina sopra i cavedani…ce ne sono milioni! di tutte le taglie. Da un chicco di semola fino a pezzature molto interessanti che non di rado superano i 40 cm.

La tecnica di cattura è la mia preferita. Lancio in battuta, finale corto (250-380 cm) e tip tra lo 0.16 ed lo 0.20. Considerando il periodo estivo (fine agosto), quindi poca acqua, molto caldo e corrente media con prevalenza di correnti lente, fondale a ciottoli e sassi, una profondità media di 20-30 cm (anche meno) fino max ad 1 mt.

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Bhè per chi è un neofita come me il divertimento è assicurato. Il tratto è aperto,  si lancia bene, pochi alberi e poche sterpaglie, si riescono ad effettuare bene tutti i lanci di base della TLT (dritto- rovesciato-angolato etc..) ed inoltre una popolazione di ciprinidi affollatissima (pochi salmonidi, veramente quasi del tutto assenti in questo tratto). Da spendere qualche  parola sullo stato di degrado del fiume, che nonostante presenti ancora una certa limpidezza delle acque, risulta essere oggetto di sporcizia lungo le sponde e inquinamento chimico di varia natura.


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