Prime freddate..tempo di artiglieria pesante per la pesca al Luccio

LuccioIl clima impazzito di quest’ultimo periodo ha già portato le prime giornate fredde facendo scendere le temperature medie di parecchi gradi. Questo fenomeno è dovuto principalmente al famoso El Niño (clicca per saperne di più).

Come sappiamo i nostri amici pinnuti con l’avvento delle correnti fredde aerobiche che contribuiscono in maniera efficace al progressivo raffreddamento degli strati superficiali dei bacini idrici (specie i laghi), tendono a scendere gradualmente più in profondità alla ricerca della temperatura ottimale dove poter “bivaccare”. Questo fenomeno costringe noi pescatori a organizzarci in modo tale da poter agire con le nostre esche la dove fino ad ora non siamo arrivati a causa delle temperature superiori alle medie stagionali riscontrate specie in questa ultima stagione autunnale, che per ora non c’è stata. Ecco quindi alcuni consigli per praticare la pesca spinning del Luccio durante questo periodo.

Si dice che con l’avvento della stagione fredda diminuisce la media del numero delle catture, ma aumenta la taglia. Quindi sulla base di questa constatazione organizziamoci con una attrezzatura appropriata.

Personalmente il consiglio principale è quello di andarci “pesante”, ma veramente pesante. Intendo che se qualcuno di voi fino ad ora usava attrezzature per lanciare esche fino a max 30gr da adesso e per tutto il periodo freddo bisogna andare “over 30″.

Da riva:

Usiamo una canna robusta compresa tra 210 e 270 cm di altezza; chiaramente una azione tra i 20-50 gr farà si che la nostra scelta punti su una certa rigidità. Avendo queste caratteristiche fondamentali possiamo lanciare esche appropriate senza rischiare di svettare la nostra canna.

Chiaramente il mulinello dovrà avere un avvolgimento a spire incrociate (ma qui lo sappiamo già tutti quanti) con avvolta una treccia appropriata che a mio giudizio non debba andare troppo oltre le 50 lbs e un diametro di 0.26 mm. Difatti usare una treccia troppo spessa in bobbina per pescare a spinning da riva, può compromettere la distanza utile massima di un lancio, quindi non esageriamo troppo. Il nostro fine è quello di lanciare si roba pesante, ma in maniera efficace.

La Treccia in bobina
Pro: ferrate sicure e potenti, altissimo carico di rottura medio rispetto al nylon tradizionale, Bassa percentuale di perdita delle esche.
Contro: Maggiore attrito sulle componenti meccaniche (anelli e spire), 10-15% di tiro utile in meno rispetto al nylon

IL Finale:

Il finale da utilizzare è facoltativo e varia anche al tipo di esca che andremo ad usare. Và benissimo pescare con la treccia diretta sul moschettone (se usiamo la treccia in bobina), ma siccome non tutti i pescatori amano pescare con la treccia, allora per tutti coloro che sono affezionati al tradizionale buon nylon, il consiglio è quello di utilizzare un finale in acciaio armonio tra le 10 e le 30 lbs.

Se scegliamo un bacino di cui non ne conosciamo il fondo, un buon trucco è quello di lanciare l’esca e aspettare che questa scenda la prima volta fino a toccare il fondo contando a mente quanti secondi trascorrono, per poi iniziare a recuperare qualche istante prima che lo ritocchi nei successivi lanci.

Esempio:
se il primo lancio ci mette 20 secondi, al secondo lancio dovremmo iniziare a recuperare già tra il 16° e il 18° secondo

Dalla Barca:

Replicant2Dalla barca le nozioni non variano di molto, possiamo giusto dire che almeno per la scelta della canna non dobbiamo troppo esagerare con l’altezza per non rischiare di pescare scomodi, cerchiamo quindi di restare tra i 140 e i 240cm.

Se il bacino che ci ospita permette di calare parecchio a fondo, magari sotto ai 10-15 mt, sarebbe opportuno utilizzare esche in metallo (ondulante o rotante) di grammatura alta (30-50gr) oppure in gomma utilizzando magari un’esca tipo replicant che, se ben manovrata, risulta essere molto efficace specie nella pesca a spinning in profondità. Quest’ultima in particolare permette di “sondare” bene il fondale sotto i nostri piedi permettendoci di insidiare in maniera assolutamente efficace i lucci che si “accuattano” tra le alghe in attesa di tendere un agguato ale loro prede. JavallonOttimo anche utilizzare le esche in gomma di tipo JAVALLON, fantastiche specie in fondali particolarmente insidiosi (alghe a tappeto e rami) poichè sono dotati di un innovativo sistema anti-incaglio. Potete vedere sul sito ufficiale del suo produttore come funziona cliccando qui

About Marco